Luca Tartaglione (Blog personale)

A Gaeta (LT) si fanno abitazioni civili con le Caserme della Difesa (!?).

Aprile 19, 2008 · No Comments

Gaeta (19/04/2008) - Saranno cento le famiglie che avranno finalmente una casa. L’Amministrazione comunale di Gaeta ha, infatti, approvato il bando per l’assegnazione degli alloggi popolari e il contributo per l’integrazione dei fitti, sempre destinato alle fasce meno abbienti. L’ammontare dei fondi a disposizione è di 43mila euro. “Un sostegno concreto per i più bisognosi”, come spiega l’assessore alle politiche abitative e al demanio, Antonio Ciano. “Cento cittadini - continua l’assessore - potranno usufruire di questi fondi, 43mila euro, che dovevano essere erogati già nel 2005. In media, ogni famiglia riceverà dai 400 ai 600 euro a seconda del reddito. Espletate le procedure burocratiche, tra 15-20 giorni queste famiglie potranno finalmente avere un sostegno concreto, anche se minimo, per la loro economia. Per quanto riguarda il bando di assegnazione, è dal 1992 che non veniva pubblicato. Dopo 16 anni potrà essere stilata una graduatoria per assegnare gli alloggi popolari previsti nei piani di zona. I primi sette appartamenti, compresi nel comparto C2, sono stati già finanziati dall’Ater per 750mila euro, grazie all’intervento dell’Amministrazione Raimondi”. Ma altre novità sono alle porte sempre in materia di alloggi da destinare alle famiglie meno abbienti e soprattutto per le giovani coppie, che hanno estreme difficoltà a gestire il mutuo per comprare un’abitazione. Il comune di Gaeta sta, infatti, contrattando con il demanio la cessione di Casa Tosti e l’area di sedimentazione della Caserma Gattola. In entrambi i siti l’amministrazione comunale ha previsto la costruzione di mini appartamenti, circa una cinquantina, ad affitto agevolato e convenzionato con l’Ater. Tale operazione rientra nella richiesta di riappropriazione di beni militari attualmente in disuso presenti sul territorio gaetano. Oltre alla Casa Tosti e alla Caserma Gattola, molti altri sono in via di smilitarizzazione, come la Caserma Cialdini, la Caserma Menabrea, il padiglione Riserva dell’Annunziata, l’ex circolo ufficiali dell’esercito, la Palazzina Grande e Piccola, che è sita nei pressi del castello Angioino, il circolo sott’ufficiali dell’esercito (Caserma Mameli); la Villa Reale, una meravigliosa struttura con giardino, regalato al nostro comune da Ferdinando II di Borbone; il Padiglione San Biagio, il secondo palazzo Reale sito in via Annunziata, il Padiglione Crocelle, la chiesa ed il convento di San Domenico, il Castello Aragonese, l’ex colombaia militare. Spazi che verranno riconvertiti in unità abitative, palestre e luoghi di cultura.

Giuseppe Mallozzi

 

fonte: http://www.provincialatina.tv

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